Dodicenne abusata e ricattata. Resta in cella l'unico maggiorenne del gruppo
· di Andrea

Resta in carcere il diciottenne arrestato ad ottobre dello scorso anno con l’accusa di aver violentato e ricattato, una ragazzina di dodici anni insieme a due complici minorenni, questi ultimi già condannati in primo grado. Lo ha stabilito il gip del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi, respingendo l’istanza di scarcerazione. Il giovane è l’unico dei tre presunti responsabili a trovarsi ancora dietro le sbarre, da più di un anno, dato che i due minori sono stati trasferiti in una comunità di recupero già da diversi mesi. La sentenza per l'unico maggiorenne del gruppo arriverà il prossimo 22 dicembre quando sarà esaminata la perizia stilata da Maria Grazia Marinangeli per delineare il quadro antropologico e sociale dell’imputato.
Nel frattempo, la vittima si è costituita parte civile assistita dall’avvocato Maria Grazia Lepore, avanzando una richiesta di risarcimento danni pari a 200mila euro.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, la ragazzina è stata costretta per quasi sei mesi a subire violenze sessuali di gruppo all’interno di un sottoscala del parcheggio di Santa Chiara, a Sulmona. I tre aguzzini la tenevano sotto ricatto con la minaccia di diffondere i video pedopornografici che registravano durante gli abusi. Un incubo terminato ad agosto dello scorso anno quando uno dei filmati è finito all’interno di una chat tra coetanei. A quel punto la dodicenne ha trovato la forza di chiedere aiuto componendo il numero d’emergenza 114, facendo scattare le indagini, le perquisizioni e i successivi arresti.
Per quanto riguarda gli altri due responsabili minori d’età, la condanna con rito abbreviato è arrivata ad aprile scorso: il giudice ha inflitto 4 anni e mezzo di reclusione al quattordicenne e 3 anni e 8 mesi al diciassettenne.
Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!













