Salta al contenuto

Distanza a 25 metri e niente selfie con il cervo. Scanno firma ordinanza contro i curiosi

· di Andrea
Distanza a 25 metri e niente selfie con il cervo. Scanno firma ordinanza contro i curiosi
Distanza di sicurezza dai cervi per la tutela dell'esemplare e dei cittadini. A Scanno, borgo lacustre nell'Alta Valle del Sagittario, scatta l'ordinanza all'indomani degli ultimi due episodi. Nei giorni scorsi un cervo aveva caricato due turisti uno dei quali era rimasto ferito all'addome. Il tutto per l'eccessivo avvicinamento all'esemplare. La novità più importante riguarda la distanza di sicurezza. È vietato avvicinarsi a un cervo a meno di 25 metri. Una distanza che raddoppia, arrivando ad almeno 50 metri, in due situazioni particolarmente delicate: quando sono presenti madri con piccoli, durante le attività di allattamento e cura, e nel periodo del bramito, la stagione degli amori. Una misura pensata non soltanto per proteggere le persone, ma anche per ridurre lo stress degli animali e impedire che una presenza umana troppo invasiva ne modifichi il comportamento naturale. Tra i divieti introdotti dall’ordinanza firmata dal vice sindaco Giuseppe Marone c’è anche quello di alimentare gli animali. Non sarà quindi consentito offrire ai cervi cibo, scarti alimentari o acqua. Un gesto che può sembrare innocuo, soprattutto quando l’animale si avvicina alle abitazioni o alle persone, ma che secondo il Comune rischia di modificare le sue abitudini e di favorire una presenza sempre più stabile e pericolosa nelle aree urbanizzate. L’obiettivo è evitare che il cervo associ la presenza dell’uomo alla disponibilità di cibo e finisca per perdere quella naturale diffidenza che costituisce anche una forma di protezione. Particolare attenzione viene riservata anche alla presenza dei cani. Nelle aree urbane, nei parchi e lungo i sentieri comunali, i proprietari dovranno tenere gli animali al guinzaglio corto, con una lunghezza massima di 1,5 metri. La disposizione punta a prevenire reazioni imprevedibili da parte dei cervi, che potrebbero percepire il cane come una minaccia o reagire per difendere sé stessi e i propri piccoli. L’ordinanza interviene anche su uno degli aspetti più delicati della convivenza tra fauna selvatica e turismo: la ricerca dello scatto ravvicinato. È vietato inseguire gli animali, circondarli, impedirne la fuga o spaventarli con urla, schiamazzi e rumori molesti. Vietati anche i comportamenti finalizzati ad attirarne l’attenzione per realizzare fotografie. Una regola che punta a mettere fine a quelle situazioni in cui l’animale, circondato da persone e smartphone, viene trasformato di fatto in un’attrazione. La distanza, in questo caso, diventa anche una forma di rispetto. Il Comune richiama inoltre gli automobilisti alla massima attenzione nelle zone interessate dal passaggio della fauna, soprattutto nelle ore crepuscolari e durante la notte.
Le violazioni dell’ordinanza potranno comportare una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro, salvo che il comportamento configuri un reato più grave.

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.