"Deve ritirare notifica urgente per suo marito" ma è morto venti anni fa. Tre truffe tentate a Sulmona
· di Andrea

SULMONA – Una telefonata con una richiesta apparentemente formale, ma che nascondeva un possibile tentativo di truffa. È quanto accaduto a una donna di Sulmona, contattata con l’invito a recarsi in caserma per ritirare una «notifica urgente» destinata al marito.
Un particolare ha però reso immediatamente sospetta la richiesta: il congiunto della donna è morto circa vent’anni fa.
Secondo quanto riferito, dall’altra parte della telefonata sarebbe stato comunicato alla signora che era necessario presentarsi in caserma per prendere una comunicazione urgente indirizzata al marito. Una circostanza che ha insospettito la donna, proprio perché il destinatario indicato non è più in vita da decenni.
Il tentativo, avvenuto a Sulmona, presenta modalità che possono rientrare nei più comuni schemi utilizzati dai truffatori per creare una situazione di urgenza e spingere la potenziale vittima ad agire senza avere il tempo di verificare la fondatezza della richiesta.
La donna, invece, non avrebbe seguito le indicazioni ricevute, interrompendo di fatto il possibile raggiro.
L'episodio torna così a richiamare l'attenzione sulla necessità di prestare particolare cautela di fronte a telefonate in cui vengono utilizzati nomi di familiari, presunte comunicazioni ufficiali o richieste di recarsi rapidamente presso uffici e caserme.
In presenza di dubbi, è sempre opportuno interrompere la conversazione e verificare autonomamente la situazione attraverso i recapiti ufficiali dell'ufficio o delle forze dell'ordine, senza utilizzare eventuali numeri forniti durante la telefonata sospetta. Nelle ultime ore sono tre i tentativi che si sono registrati
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