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Defibrillatore fuori uso: il "giallo" della manutenzione. Accesso agli atti dopo la morte in casa

· di Andrea
Defibrillatore fuori uso: il "giallo" della manutenzione. Accesso agli atti dopo la morte in casa
È il nodo centrale della polemica esplosa dopo il caso del defibrillatore risultato inutilizzabile durante i soccorsi prestati a un uomo di 75 anni, poi deceduto a causa di un grave malore. Non è possibile stabilire se l’impiego dell’apparecchio avrebbe potuto modificare l’esito della tragedia, ma resta un dato inquietante: nel momento del bisogno, il dispositivo non sarebbe stato funzionante perché privo della necessaria manutenzione. La vicenda potrebbe avere anche uno strascico legale. Alcuni familiari della vittima avrebbero infatti annunciato la presentazione di un’istanza di accesso agli atti, con l’obiettivo di chiarire chi avesse la responsabilità del defibrillatore e quando fosse stato effettuato l’ultimo controllo. In un primo momento, le responsabilità erano state ricondotte al rappresentante ecclesiastico che aveva ricevuto l’apparecchio in dono dalla Bcc di Pratola Peligna, affinché venisse collocato presso il Santuario della Madonna della Libera. Successivamente, però, il dispositivo sarebbe stato trasferito all’esterno del luogo di culto e installato lungo una strada pubblica, diventando così accessibile a tutta la cittadinanza. È proprio questo passaggio a porre il principale interrogativo: con il trasferimento su uno spazio pubblico, la responsabilità della gestione e della manutenzione sarebbe rimasta alla parrocchia oppure sarebbe passata, formalmente o di fatto, al Comune? A rendere la questione ancora più delicata è un affidamento diretto disposto dal Comune di Pratola Peligna il 2 settembre scorso. L’atto, riconducibile al settore Lavori pubblici, manutenzioni, patrimonio e sisma, riguarda il «servizio di manutenzione defibrillatori e verifica scarica elettrica nel rispetto della norma CEI 62353». Il servizio, per un importo complessivo di 480 euro, è stato affidato alla società Informare i Medici Commercial Srl.
L’affidamento dimostra che il Comune si occupa della manutenzione di almeno alcuni defibrillatori presenti sul territorio. Resta tuttavia da chiarire se, nell’elenco degli apparecchi interessati dal servizio, fosse compreso anche quello installato all’esterno del santuario. Occorre inoltre sapere quando sia stato eseguito l’ultimo controllo, chi detenesse formalmente il dispositivo e se, dopo il trasferimento su suolo pubblico, fosse stato sottoscritto un verbale di consegna o di presa in carico.

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