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Dal mondo BCC un aiuto concreto al Venezuela

· di Andrea
Dal mondo BCC un aiuto concreto al Venezuela
BCC Abruzzo e Molise, un sostegno al Venezuela: la solidarietà che restituisce valore alla storia dell’emigrazione La Federazione Abruzzo e Molise interviene a favore del Paese sudamericano colpito dai recenti eventi tellurici. La BCC di Pratola Peligna esprime gratitudine e ricorda il contributo degli emigranti alla crescita dell’istituto, oggi con un patrimonio superiore ai 100 milioni di euro. La solidarietà del credito cooperativo si traduce in un aiuto concreto a favore del Venezuela, Paese duramente colpito dai recenti eventi tellurici. La Federazione delle BCC Abruzzo e Molise ha disposto un significativo sostegno economico, confermando la vicinanza del mondo cooperativo alle comunità che attraversano momenti di difficoltà. Un gesto che va oltre il valore materiale dell’intervento e assume un significato particolare per il territorio abruzzese e molisano, profondamente legato alla storia dell’emigrazione verso il Sud America. Il Venezuela, infatti, ha accolto nel corso degli anni numerosi nostri connazionali, offrendo loro opportunità di lavoro e di riscatto e diventando, per molte famiglie, una terra di realizzazione e di successo. La decisione della Federazione rappresenta dunque anche un segno di riconoscenza verso un Paese che ha contribuito alla storia economica e sociale di tante famiglie abruzzesi. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al presidente Alfredo Savini e al direttore Ermanno Alfonsi, oltre che a tutte le BCC dell’Abruzzo e del Molise che hanno condiviso l’iniziativa. Una rete di istituti che, ancora una volta, dimostra la propria capacità di fare sistema e di non sottrarsi alle responsabilità nei confronti delle comunità, soprattutto nei momenti di maggiore bisogno. A esprimere gratitudine è anche il presidente della BCC di Pratola Peligna, Alessandro Margiotta, che ha voluto richiamare il valore della memoria e il contributo delle generazioni che hanno preceduto quella attuale. «È importante ricordare i sacrifici dei nostri predecessori che emigrarono in Venezuela e che, attraverso il loro lavoro e le rimesse inviate in patria, contribuirono concretamente alla crescita del nostro istituto», è il senso del messaggio del presidente, che sottolinea il legame profondo tra la storia dell’emigrazione e lo sviluppo della banca. Un patrimonio umano ed economico che continua a produrre i suoi effetti nel presente: la BCC di Pratola Peligna ha infatti superato i 100 milioni di euro di patrimonio, un risultato che richiama anche il contributo di quanti, con sacrificio e lungimiranza, hanno posto le basi della sua crescita. Sulla stessa linea il direttore generale Silvio Lancione, che condivide l’importanza dell’intervento e richiama il ruolo fondamentale svolto dagli emigranti. Le loro rimesse non furono soltanto un sostegno alle famiglie rimaste in Italia, ma rappresentarono anche una risorsa preziosa per lo sviluppo delle comunità d’origine e delle realtà economiche locali. L’iniziativa conferma così il significato più autentico della cooperazione: essere presenti nei territori, sostenere le persone e mantenere vivo il legame con le comunità, anche quando le distanze geografiche sembrano separarle. Perché la mutualità e la solidarietà non possono restare soltanto parole. Devono tradursi in gesti concreti, capaci di restituire valore alla memoria, sostenere chi è in difficoltà e testimoniare una responsabilità che attraversa le generazioni. È questo il senso dell’intervento a favore del Venezuela: un aiuto nel presente che riconosce anche il debito di gratitudine verso chi, partendo dall’Abruzzo, ha contribuito a costruire il futuro delle proprie comunità.
BCC Abruzzo e Molise, un sostegno al Venezuela: la solidarietà che restituisce valore alla storia dell’emigrazione La Federazione Abruzzo e Molise interviene a favore del Paese sudamericano colpito dai recenti eventi tellurici. La BCC di Pratola Peligna esprime gratitudine e ricorda il contributo degli emigranti alla crescita dell’istituto, oggi con un patrimonio superiore ai 100 milioni di euro. La solidarietà del credito cooperativo si traduce in un aiuto concreto a favore del Venezuela, Paese duramente colpito dai recenti eventi tellurici. La Federazione delle BCC Abruzzo e Molise ha disposto un significativo sostegno economico, confermando la vicinanza del mondo cooperativo alle comunità che attraversano momenti di difficoltà. Un gesto che va oltre il valore materiale dell’intervento e assume un significato particolare per il territorio abruzzese e molisano, profondamente legato alla storia dell’emigrazione verso il Sud America. Il Venezuela, infatti, ha accolto nel corso degli anni numerosi nostri connazionali, offrendo loro opportunità di lavoro e di riscatto e diventando, per molte famiglie, una terra di realizzazione e di successo. La decisione della Federazione rappresenta dunque anche un segno di riconoscenza verso un Paese che ha contribuito alla storia economica e sociale di tante famiglie abruzzesi. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al presidente Alfredo Savini e al direttore Ermanno Alfonsi, oltre che a tutte le BCC dell’Abruzzo e del Molise che hanno condiviso l’iniziativa. Una rete di istituti che, ancora una volta, dimostra la propria capacità di fare sistema e di non sottrarsi alle responsabilità nei confronti delle comunità, soprattutto nei momenti di maggiore bisogno. A esprimere gratitudine è anche il presidente della BCC di Pratola Peligna, Alessandro Margiotta, che ha voluto richiamare il valore della memoria e il contributo delle generazioni che hanno preceduto quella attuale. «È importante ricordare i sacrifici dei nostri predecessori che emigrarono in Venezuela e che, attraverso il loro lavoro e le rimesse inviate in patria, contribuirono concretamente alla crescita del nostro istituto», è il senso del messaggio del presidente, che sottolinea il legame profondo tra la storia dell’emigrazione e lo sviluppo della banca. Un patrimonio umano ed economico che continua a produrre i suoi effetti nel presente: la BCC di Pratola Peligna ha infatti superato i 100 milioni di euro di patrimonio, un risultato che richiama anche il contributo di quanti, con sacrificio e lungimiranza, hanno posto le basi della sua crescita. Sulla stessa linea il direttore generale Silvio Lancione, che condivide l’importanza dell’intervento e richiama il ruolo fondamentale svolto dagli emigranti. Le loro rimesse non furono soltanto un sostegno alle famiglie rimaste in Italia, ma rappresentarono anche una risorsa preziosa per lo sviluppo delle comunità d’origine e delle realtà economiche locali. L’iniziativa conferma così il significato più autentico della cooperazione: essere presenti nei territori, sostenere le persone e mantenere vivo il legame con le comunità, anche quando le distanze geografiche sembrano separarle. Perché la mutualità e la solidarietà non possono restare soltanto parole. Devono tradursi in gesti concreti, capaci di restituire valore alla memoria, sostenere chi è in difficoltà e testimoniare una responsabilità che attraversa le generazioni. È questo il senso dell’intervento a favore del Venezuela: un aiuto nel presente che riconosce anche il debito di gratitudine verso chi, partendo dall’Abruzzo, ha contribuito a costruire il futuro delle proprie comunità.

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