Col vento e senza mezzi: Morrone in ginocchio. Il racconto della domenica nera
· di Andrea

Domenica nera sul Monte Morrone, dove il vasto incendio divampato una settimana fa si è allargato ha messo in ginocchio la Valle Peligna. Il vento impetuoso ha alimentato le fiamme, generando una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. I danni si stanno ancora quantificando, ma già si contano almeno 201 ettari di bosco coinvolti, di cui 49 completamente distrutti. Le operazioni di spegnimento hanno subito gravi rallentamenti a causa di problemi tecnici che hanno lasciato a terra quattro importanti mezzi aerei statali. Il super elicottero Eriksson e il velivolo Fiamma 77 hanno avuto avarie prima della partenza, mentre anche due Canadair risultano in riparazione. In campo sono quindi rimasti solo due mezzi aerei della flotta regionale e un Canadair operativo per alcune ore, supportati da circa sessanta uomini tra volontari della Protezione Civile, vigili del fuoco e alpini del Nono Reggimento.
Le squadre a terra hanno dovuto adattare continuamente le strategie di intervento per garantire la sicurezza, complici le raffiche di vento che hanno reso il fronte del fuoco molto mobile e imprevedibile. La chiusura di un tratto della statale 5 Tiburtina Valeria tra Corfinio e Popoli Terme ha limitato ulteriormente il transito nella zona. Troppi i curiosi in strada che, per questioni di sicurezza, sono stati allontanati dalle forze dell'ordine. Nei pressi della rotatoria tra Popoli Teme e Roccacasale è stata messa in piedi la centrale operativa con carabinieri, Anas e Vigili del fuoco schierati. Il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, ha espresso tutta la sua amarezza: «Funzionano solo i nostri mezzi. I volontari stanno facendo sforzi sovrumani. Se avessimo avuto gli altri due mezzi aerei, la situazione sarebbe stata diversa». Nel frattempo, nel comune di Roccacasale, il sindaco Enrico Pace ha preso misure di emergenza per proteggere gli allevamenti a rischio, chiudendo una strada e mettendo in sicurezza l’agriturismo Il Falco Nero, salvando decine di animali.
Le abitazioni al momento sono ancora al sicuro, ma la situazione rimane critica e in continua evoluzione.
Il Monte Morrone vive ore di grande apprensione, con le speranze rivolte soprattutto al meteo: le previsioni indicano infatti l’arrivo della pioggia nelle prossime ore, un possibile alleato decisivo nella lotta contro il devastante incendio.
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