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Cogesa, super incarico da 100 mila euro per la composizione negoziata

· di Andrea
Cogesa, super incarico da 100 mila euro per la composizione negoziata
# Cogesa, incarico da oltre 100mila euro per affrontare la crisi aziendale La crisi finanziaria di Cogesa entra in una nuova fase. La società partecipata che gestisce i servizi ambientali nella Valle Peligna ha affidato a un professionista esterno l’incarico di assisterla nella procedura di composizione negoziata della crisi d’impresa. La decisione è contenuta nella determina dell’amministratore unico numero 99 del 23 settembre 2026. Advisor finanziario è stato nominato il dottor Amedeo Di Pretoro, commercialista e revisore legale con esperienza nei processi di ristrutturazione aziendale. L’attività prevista comprende la predisposizione della documentazione tecnica, lo svolgimento del test pratico, la compilazione delle liste di controllo, la presentazione dell’istanza sulla piattaforma telematica nazionale e l’assistenza durante le trattative con i creditori. Per le prime due fasi della procedura, relative all’avvio della composizione negoziata e alla conduzione delle trattative, è stato stabilito un compenso lordo di 68.515,20 euro. La cifra deriva da un imponibile di 54mila euro, cui si aggiungono la cassa previdenziale al 4% e l’Iva al 22%. La determina precisa che un’eventuale proroga dei tempi non comporterà ulteriori costi. Il provvedimento contempla anche una terza fase, che potrà essere attivata dalla società per la redazione del piano di risanamento o dell’accordo di ristrutturazione dei debiti. In questo caso il compenso previsto è di 30mila euro, oltre agli oneri di legge, portando il valore complessivo dell’incarico fino a 106.579,20 euro. Anche i pagamenti sono stati suddivisi in più tranche. Per le prime due fasi è previsto un acconto del 20%, pari a 10.800 euro, alla sottoscrizione dell’incarico. Seguiranno 14.400 euro al deposito dell’istanza e 28.800 euro alla conclusione delle trattative. Qualora venga attivata la terza fase, saranno corrisposti ulteriori 6mila euro come acconto e 24mila euro al momento della pubblicazione o del deposito del piano.
Il ricorso alla composizione negoziata si inserisce in un quadro economico particolarmente difficile. L’ultimo bilancio consuntivo evidenzia un disavanzo di circa 1,5 milioni di euro, pari a quasi il 10% del valore della produzione, mentre il patrimonio netto negativo supera i 3 milioni. A pesare sui conti sono anche 54 vertenze di lavoro, con un’esposizione stimata intorno a 1,5 milioni di euro. A questa criticità si è aggiunto l’impatto dei correttivi alla Decontribuzione Sud, che avrebbero ridotto di 1,2 milioni le entrate preventivate, obbligando inoltre Cogesa a restituire all’Inps circa 250mila euro già incassati. L’incarico professionale rappresenta dunque uno degli strumenti scelti per tentare di riequilibrare la situazione e definire un percorso di risanamento. Resta però il nodo delle risorse pubbliche: la società, interamente partecipata dai Comuni, dovrà sostenere nuove spese per cercare di superare una crisi maturata proprio all’interno dello stesso perimetro finanziato dalla collettività.

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