Cocullo, esche avvelenate. Trovate undici carcasse in due anni
· di Andrea

Cani e gatti morti, esche che ricompaiono dopo le bonifiche e residenti costretti a scrutare ogni centimetro di terreno durante le passeggiate. A Casale, frazione di Cocullo, cresce la preoccupazione per una serie di episodi di presunto avvelenamento che, secondo le segnalazioni degli abitanti, si susseguirebbero dal settembre 2024.
A lanciare l’allarme sono alcuni residenti, che descrivono una situazione ormai diventata insostenibile. Stando ai loro racconti, ogni due o tre mesi si registrerebbe la morte di un cane o di un gatto di proprietà. A questi casi si aggiungerebbero quelli che coinvolgerebbero animali randagi, più difficili da individuare e, di conseguenza, da quantificare.
Il bilancio più pesante, secondo quanto riferito dagli abitanti, si sarebbe registrato ad agosto, con almeno sei animali di proprietà trovati morti. Altri ritrovamenti sarebbero avvenuti nei giorni successivi, facendo ulteriormente crescere l’allarme nella piccola comunità.
A destare particolare inquietudine è soprattutto la presunta ricomparsa delle esche dopo gli interventi di bonifica. Le unità cinofile antiveleno, secondo quanto riferito dai residenti, avrebbero individuato e rimosso diversi bocconi sospetti. Ma, a distanza di tempo, nuove esche verrebbero nuovamente disseminate sul territorio.
«È una sorta di inquietante partita a guardie e ladri, nella quale a perdere sono sempre gli animali», raccontano gli abitanti, descrivendo una quotidianità ormai segnata dalla paura. Portare a spasso il proprio cane, spiegano, non sarebbe più un momento di tranquillità: ogni uscita richiederebbe la massima attenzione, con lo sguardo costantemente rivolto al terreno per evitare che l’animale possa ingerire qualcosa di pericoloso.
Un fenomeno che, se confermato, non rappresenterebbe soltanto una minaccia per gli animali domestici e per la fauna selvatica. La presenza di sostanze potenzialmente tossiche sul territorio potrebbe infatti costituire un rischio anche per le persone, con particolare attenzione alla sicurezza dei bambini.
Da qui la richiesta dei residenti alle autorità competenti di intensificare i controlli e predisporre interventi di bonifica continuativi, oltre ad avviare accertamenti finalizzati a individuare eventuali responsabili. Gli abitanti chiedono inoltre di essere informati tempestivamente sui ritrovamenti e sulle aree interessate, così da poter adottare le necessarie precauzioni.
«Da troppo tempo viviamo nella paura», è l’appello che arriva dalla comunità di Casale. «Quanti altri animali dovranno morire prima che questa tragedia venga finalmente presa sul serio?».
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