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Cocaina venduta ai "figliocci", nuovo no dal gip. Resta in carcere mamma spaccio

· di Andrea
Cocaina venduta ai "figliocci", nuovo no dal gip. Resta in carcere mamma spaccio
Dopo il no dalla Cassazione arriva anche quello del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona. Resterà nel carcere di Chieti la 53enne accusata di aver gestito un vasto traffico di stupefacenti tra Sulmona e l’Alto Sangro. Secondo il gip del tribunale di Sulmona le esigenze cautelari dopo sette mesi sono ancora solidi e un eventuale allenamento potrebbe avere un effetto sulle indagini ancora in corso per i "figliocci" di mamma spaccio. La donna, detenuta dal 26 marzo scorso e ribattezzata “mamma spaccio”, è accusata di aver organizzato una rete composta da almeno otto persone, tra cui i suoi tre figli e una collaboratrice domestica. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe anche fornito indicazioni su come comportarsi in caso di controlli, invitando a gettare la droga nel wc o a lanciarla dalla finestra al minimo sospetto di un blitz. L’attività illecita, compresa tra ottobre 2024 e marzo 2025, avrebbe portato a 640 cessioni documentate nell’arco di cinque mesi. Complessivamente, nell’inchiesta risultano coinvolte quattordici persone, cinque delle quali arrestate in flagranza. Sono inoltre circa 65 i consumatori identificati dai carabinieri. A confermare l’accusa nei confronti della 53enne sarebbero stati sedici consumatori, ascoltati dagli investigatori, che avrebbero riferito di essersi recati nell’abitazione della donna per acquistare sostanze stupefacenti. Dal canto suo la 53enne ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo di essere stata individuata come capro espiatorio.
La prossima tappa giudiziaria è fissata per il 16 settembre, quando si terrà l'udienza in camera di consiglio

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