Centro storico, nasce il comitato contro i vandali
· di Andrea

### Dalla petizione al comitato: i residenti di via Japasseri chiedono più sicurezza###
Dalla petizione alla costituzione di un comitato. I residenti di via Japasseri fanno sul serio e, attraverso la portavoce Stefania Pacella, si preparano a formalizzare un nuovo sodalizio per contrastare risse, spaccio e atti vandalici nei vicoli del centro storico della città ovidiana.
Ieri è stata depositata la raccolta di 170 firme, raccolte porta a porta senza l’allestimento di banchetti, grazie alla collaborazione degli abitanti del quartiere. L’obiettivo iniziale era raggiungere quota 200 adesioni, ma il numero già ottenuto rappresenta un segnale significativo del malessere presente nella zona.
Il prossimo passo sarà un incontro a Palazzo San Francesco con il sindaco Luca Tirabassi. In quella sede i residenti illustreranno le proprie richieste e discuteranno possibili interventi per restituire dignità e ordine pubblico ai vicoli più periferici e meno frequentati del centro storico.
La mobilitazione era partita da via Japasseri, traversa di piazza Santa Monica, dopo una serie di episodi segnalati soprattutto durante le notti del fine settimana. Nella petizione si chiedono maggiori controlli, l’identificazione dei responsabili dei danneggiamenti e la valutazione di eventuali azioni per ottenere il risarcimento dei danni subiti.
Con il passare dei giorni, tuttavia, le richieste si sono ampliate. I residenti chiedono anche l’istituzione di presidi stabili, in particolare nelle aree maggiormente interessate dalla movida e dagli episodi di degrado, e una presenza costante delle forze dell’ordine, non limitata alle sole serate del weekend.
L’esigenza assume ulteriore rilievo alla luce dei recenti sequestri di sostanze riconducibili al fenomeno delle nuove droghe. Gli interventi hanno riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza e sulla necessità di garantire controlli continui sul territorio. Per i residenti, la nascita del comitato rappresenta ora il tentativo di trasformare la protesta in un’azione organizzata e duratura.
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