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Caos scuolabus. Il Comune apre anche ai non residenti

· di Andrea
Caos scuolabus. Il Comune apre anche ai non residenti
Lo scuolabus di Sulmona potrà essere utilizzato anche dagli alunni che vivono la città, ma non sono residenti. È questa la novità contenuta nella proposta di modifica dell’articolo 2 del regolamento comunale per il servizio, approvata dalla Giunta (delibera n. 171 del 9 settembre 2026) su proposta dell’assessore ai Trasporti Federica La Porta. La modifica è stata approvata questa mattina all’unanimità dalla 3ª Commissione Consiliare Permanente “Territorio e Servizi”, presieduta dal Consigliere comunale Mario D’Angelo e sarà sottoposta al Consiglio Comunale. La priorità resterà per gli alunni residenti a Sulmona. Le domande di coloro che sono domiciliati ma non residenti saranno prese in considerazione successivamente e potranno essere accolte nei limiti dei posti disponibili, secondo i criteri stabiliti dal regolamento. Per accedere al servizio sarà necessario attestare il domicilio attraverso una dichiarazione sostitutiva resa dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale ai sensi del DPR 445/2000. Il Comune potrà effettuare gli opportuni controlli sulla veridicità delle dichiarazioni. «Abbiamo condiviso la proposta di Giunta perché va nella direzione di rendere più inclusivo il servizio del trasporto scolastico offerto dal Comune di Sulmona», dichiarano i Consiglieri comunali Luisa Taglieri e Francesco D’Antuono. La modifica riguarda gli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie presenti sul territorio comunale e interessate dal servizio. Restano in vigore tutte le altre disposizioni del regolamento approvato dal Consiglio Comunale nel dicembre 2025. «L’intervento tiene conto delle esigenze delle famiglie che vivono quotidianamente Sulmona e scelgono le scuole cittadine per i propri figli, pur avendo la residenza anagrafica in un altro Comune– afferma l’Assessore Federica La Porta –La proposta amplia le possibilità di accesso senza incidere sulla priorità riconosciuta agli alunni residenti».
Il provvedimento passerà al Consiglio Comunale e in caso di approvazione gli uffici comunali procederanno agli adempimenti necessari per rendere operativa la nuova disciplina.

Commenti (1)

  • La Voce delle Famiglie

    E di quei bambini che devono uscire alle 7:00 da casa per entrare a scuola un’ora e mezza dopo, ne parleranno in Consiglio? Un’ora e mezza all’andata dentro lo scuolabus e un’ora e mezza al ritorno. Parliamo di bambini della scuola primaria che trascorrono tre ore al giorno tra andata e ritorno dentro uno scuolabus! E poi ci sono i genitori costretti a portare i propri figli a centinaia e centinaia di metri da casa perché “lì lo scuolabus non ci passa”. Ma lo vogliamo capire che, di fronte a questa situazione, bisogna potenziare il servizio e mettere a disposizione un altro scuolabus? Non si può pensare di risolvere il problema scaricando tutto sulle famiglie e, soprattutto, facendo trascorrere ai bambini così tanto tempo sui mezzi.

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