Salta al contenuto

Cansano, blitz dei carabinieri tra i boschi. Controlli sulla "tenda dello spaccio"

· di Andrea
Cansano, blitz dei carabinieri tra i boschi. Controlli sulla "tenda dello spaccio"
CANSANO – Blitz dei carabinieri della Compagnia di Sulmona nei boschi tra Cansano e Campo di Giove, dove nelle ultime settimane sarebbero tornate a emergere segnalazioni sulla presenza di punti utilizzati per lo spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, agli ordini del maggiore Toni Di Giosia, hanno effettuato una mirata attività di perlustrazione nelle zone più impervie, impiegando anche le unità cinofile. I cani hanno fiutato tracce riconducibili alla presenza di sostanze stupefacenti, ma l'intervento, in questa fase, ha avuto soprattutto una funzione preventiva e deterrente, con l'obiettivo di verificare le segnalazioni e scoraggiare l'eventuale ripresa del fenomeno. Al centro dell'attenzione c'è la cosiddetta “tenda dello spaccio”, espressione utilizzata per indicare quei bivacchi improvvisati che vengono allestiti lontano dalle strade e dai centri abitati. Una sorta di base temporanea dalla quale, secondo le segnalazioni raccolte, verrebbero raggiunti gli acquirenti. Il sistema è particolarmente difficile da contrastare proprio per la conformazione del territorio. Chi organizza il bivacco può rimanere nei boschi per diversi giorni, mangiando, dormendo e stazionando sul posto, in attesa dei clienti. Le segnalazioni parlano di un'attività rivolta a numerosi assuntori della Valle Peligna e dei centri vicini, con particolare riferimento a eroina e hashish. Un fenomeno già emerso negli anni scorsi Quello dei boschi utilizzati come piazze di spaccio non rappresenta, per il territorio, una novità assoluta. Già nel marzo 2024 i carabinieri avevano sequestrato, nel territorio comunale di Cansano, quasi 74 grammi di eroina, insieme a circa 1.500 euro in contanti e materiale ritenuto utile al confezionamento. In quell'occasione la droga era stata trovata abbandonata sulla pubblica via e furono avviati accertamenti per ricostruirne provenienza e destinazione. Sempre nel 2024, un'altra indagine della Guardia di finanza di Sulmona aveva portato alla luce un sistema di spaccio che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si era spostato attraverso diversi comuni della Valle Peligna. Il gruppo avrebbe utilizzato anche accampamenti in tenda, con passaggi da Cansano ad altri centri della zona, prima dell'intervento delle Fiamme Gialle a Prezza. L'operazione si era conclusa con l'arresto di un 29enne. I controlli di questi giorni si inseriscono dunque in un'attività di monitoraggio che punta a evitare che i sentieri e le aree boschive più isolate possano tornare a trasformarsi in punti di riferimento per lo spaccio. L'impiego dei cinofili ha consentito di verificare direttamente alcune delle segnalazioni arrivate alle forze dell'ordine. Per ora, tuttavia, non risultano comunicati arresti o sequestri collegati a quest'ultimo intervento: l'operazione ha avuto principalmente lo scopo di presidiare il territorio, verificare la situazione e far sentire la presenza dell'Arma anche nelle aree più difficili da raggiungere.
Un'attività destinata con ogni probabilità a proseguire, soprattutto nei punti già finiti sotto osservazione negli anni passati.

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.