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Buio pesto nel quartiere. Ambulanza costretta a rallentare

· di Andrea
Buio pesto nel quartiere. Ambulanza costretta a rallentare
Via XXV Aprile, operatori del 118 costretti a cercare il domicilio nel buio Illuminazione insufficiente nella zona delle case popolari: durante un intervento per soccorrere un paziente diabetico, gli operatori del 118 hanno dovuto chiedere indicazioni ai residenti. La protesta: «Non si può andare avanti in questo modo». «Per trovare il domicilio del paziente non era sufficiente nemmeno la torcia del cellulare». È la segnalazione arrivata da alcuni operatori del 118 che nei giorni scorsi si sono trovati a intervenire in via XXV Aprile, dove una parte delle case popolari deve fare i conti da tempo con una scarsa illuminazione della zona. La situazione è emersa in maniera particolarmente evidente durante un intervento di soccorso per un paziente diabetico che aveva accusato una crisi all'interno della propria abitazione. Arrivati sul posto, gli operatori si sono trovati davanti a un problema tutt'altro che secondario: individuare con precisione il domicilio da raggiungere. Nel buio del quartiere, infatti, anche le indicazioni stradali e i riferimenti delle abitazioni risultavano difficili da distinguere. Per riuscire a individuare la casa del paziente, gli operatori hanno dovuto chiedere aiuto ad alcuni residenti, che li hanno guidati fino al punto esatto. Un episodio che riaccende i riflettori sulle condizioni di illuminazione di via XXV Aprile e, più in generale, sulla sicurezza e sulla vivibilità dell'area. «Fin quando si tratta di interventi secondari va bene, ma non si può andare avanti in questo modo», è la protesta raccolta tra gli operatori. Il tema diventa ancora più delicato quando a essere coinvolti sono i mezzi di soccorso: in un'emergenza, ogni minuto può essere prezioso e la difficoltà nel raggiungere rapidamente un'abitazione può trasformarsi in un ulteriore ostacolo per chi è chiamato a prestare assistenza. La richiesta che arriva dalla zona è quindi quella di un intervento urgente sull'illuminazione pubblica. Non soltanto per migliorare la vivibilità del quartiere nelle ore serali, ma anche per garantire condizioni adeguate a chi deve intervenire in caso di emergenza.
"L'episodio del paziente diabetico rappresenta così un campanello d'allarme. Un giro dell'isolato nel buio pesto, alla ricerca di un'abitazione, può diventare un problema concreto proprio nel momento in cui sarebbe necessario poter contare su indicazioni chiare e su una zona facilmente accessibile"- fanno notare gli abitanti della zona secondo i quali il quartiere "ha bisogno di maggiore illuminazione e di un intervento che permetta di restituire sicurezza e accessibilità a una zona dove, soprattutto nelle emergenze, il buio non può diventare un ostacolo"

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