Bimbi malnutriti, tre anni e mezzo di carcere. Condanna bis per i genitori
· di Andrea

La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione nei confronti di una coppia di Sulmona, un uomo di 40 anni e una donna di 33, accusata di maltrattamenti ai danni dei tre figli minorenni. Per entrambi è stata inoltre disposta l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e la sospensione della potestà genitoriale.
La vicenda era emersa a seguito delle segnalazioni degli assistenti sociali e della scuola, che avevano portato all’intervento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila e all’allontanamento dei bambini dalla casa familiare. I tre minori erano stati successivamente affidati a una struttura protetta.
Secondo quanto ricostruito durante le indagini, due dei bambini vivevano in condizioni igieniche ritenute inadeguate e presentavano un grave stato di malnutrizione, con ripercussioni sullo sviluppo psicofisico. Per il terzo figlio erano state invece riscontrate difficoltà nella deambulazione, riconducibili a un quadro di ipotrofia.
Al centro del procedimento sono finite le condotte omissive contestate ai genitori, accusati di non aver garantito ai figli adeguate cure e condizioni di sostentamento. Gli imputati avevano respinto le accuse, sostenendo di non aver agito con l’intenzione di provocare sofferenza o il deperimento dei minori.
La sentenza di primo grado aveva già disposto la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per entrambi. Parallelamente, il Tribunale per i minorenni aveva avviato il procedimento sulla responsabilità genitoriale, disponendo inizialmente la sospensione della potestà e, in seguito, la decadenza.
Con la conferma della decisione in Appello, resta quindi invariato il quadro giudiziario a carico della coppia. I tre figli continuano a essere tutelati attraverso il percorso stabilito dall’autorità giudiziaria minorile.
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