Batterio killer, muore in ospedale bimba di sette mesi. Famiglia pronta a chiedere i danni
· di Andrea

Tragedia in un ospedale della Capitale: una bimba di sette mesi è morta dopo aver contratto un batterio non ancora identificato. La piccola, originaria di Sulmona, è deceduta pochi giorni fa dopo una lunga e difficile battaglia combattuta sin dalla nascita.
La vicenda ha avuto inizio lo scorso ottobre, quando la mamma 25enne, da anni residente e lavorante a Roma insieme al compagno, si è recata al presidio ospedaliero a causa di alcune complicazioni insorte durante la gravidanza. La donna aveva subito una grave sofferenza fetale che ha richiesto un monitoraggio costante per quattro mesi, fino al parto avvenuto a gennaio 2026.
Alla nascita, la neonata ha manifestato gravi crisi respiratorie dovute a un’immaturità polmonare, con i polmoni non completamente sviluppati. Per questo motivo, è stata immediatamente ricoverata nella terapia intensiva neonatale, dove ha trascorso sette lunghi mesi. Durante la degenza, purtroppo, la bambina ha contratto un’infezione nosocomiale da un batterio ancora non identificato.
Nonostante un intervento chirurgico superato con successo, il cuore della piccola non ha retto alle complicanze ed è cessato tra le braccia dei genitori, lasciando la famiglia devastata dal dolore.
I familiari hanno ora richiesto la cartella clinica completa per valutare ogni dettaglio della vicenda e stabilire se vi siano stati eventuali errori o imperizie nella gestione sanitaria. “È una tragedia immane, un dolore difficile da metabolizzare. Siamo ancora scossi e increduli – commenta la mamma – ma è chiaro che dobbiamo fare tutte le nostre valutazioni”. La giovane madre, determinata a fare luce sull’accaduto, ha annunciato che intende adire le vie legali per accertare le responsabilità. “Con il nostro legale ci stiamo confrontando affinché si verifichi se l’infezione poteva essere evitata o comunque gestita in modo diverso”, aggiunge.
Una tragedia che ha colpito profondamente la famiglia sulmonese, trasferitasi da qualche anno a Roma, e che ora cerca risposte e giustizia in memoria della piccola scomparsa troppo presto.
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