Bagnaturo, cantiere a rilento e viabilità alternativa al collasso: cresce la protesta dei residenti
· di Andrea

A Bagnaturo, frazione divisa tra i Comuni di Sulmona e Pratola Peligna, cresce la protesta per i ritardi nei lavori di regimentazione delle acque superficiali lungo la strada provinciale 13. L’intervento, affidato dalla Provincia dell’Aquila e finanziato con oltre 683 mila euro, avrebbe dovuto garantire maggiore sicurezza idraulica e migliorare le condizioni della viabilità.
A distanza di mesi dall’apertura del cantiere, però, i residenti denunciano una situazione sempre più difficile. La chiusura di parte della provinciale ha obbligato automobilisti e abitanti a utilizzare una strada alternativa giudicata ormai impraticabile, tra buche, polvere e tratti fangosi. Disagi che si intensificano soprattutto durante il periodo estivo, quando numerosi emigranti e familiari rientrano in paese per trascorrere le ferie.
«Viviamo tutti i giorni tra polvere e fango, nell’indifferenza dei sindaci e degli assessori dei due Comuni che ci amministrano», lamentano i residenti. «Per la Provincia dell’Aquila, che è titolare dei lavori, noi cittadini di Bagnaturo sembriamo non esistere».
A preoccupare è soprattutto il ritmo del cantiere, ritenuto troppo lento. «Gli operai, pochissimi, si vedono ogni due o tre giorni. Di questo passo ci vorranno anni prima che questo strazio finisca», aggiungono gli abitanti.
Oltre ai disagi quotidiani, resta alta l’attenzione sul fronte della sicurezza. I residenti temono che un forte temporale possa peggiorare ulteriormente le condizioni della strada alternativa, già segnata dal maltempo e dal passaggio dei veicoli. Per questo chiedono un’accelerazione dei lavori e interventi urgenti per rendere almeno provvisoriamente più sicuro e percorribile il collegamento utilizzato durante la chiusura della provinciale.
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