Anziana circuita per eredità da 250 mila euro. Chiesto il giudizio per l'amica
· di Andrea

La Procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio per una donna di 65 anni, residente nel Chietino, accusata di circonvenzione d’incapace ai danni di un’anziana conosciuta in una casa di riposo. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 16 febbraio davanti al giudice per l’udienza preliminare Irene Giamminonni.
La vicenda è emersa dopo la morte, avvenuta lo scorso marzo, di una donna di 85 anni residente in Valle Peligna. L’anziana era ospite da diversi anni di una struttura per anziani, dove aveva conosciuto la 65enne oggi indagata.
Secondo la ricostruzione della Procura, l’imputata avrebbe conquistato gradualmente la fiducia della pensionata attraverso visite frequenti, attenzioni, regali e racconti personali. Un rapporto che, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe portato l’85enne a redigere un testamento olografo in favore della conoscente, nominandola erede dell’intero patrimonio.
A far scattare i primi sospetti è stata una parente della donna deceduta. Alcuni mesi dopo la morte, recandosi nell’abitazione di famiglia, avrebbe scoperto che la serratura era stata cambiata. Il particolare ha insospettito la familiare, che ha presentato una denuncia alla Procura di Sulmona.
A far scattare i primi sospetti è stata una parente della donna deceduta. Alcuni mesi dopo la morte, recandosi nell’abitazione di famiglia, avrebbe scoperto che la serratura era stata cambiata. Il particolare ha insospettito la familiare, che ha presentato una denuncia alla Procura di Sulmona.
Tra gli elementi al centro dell’inchiesta figura anche la condizione di fragilità dell’anziana. Già nel 2015, infatti, il Tribunale aveva nominato un amministratore di sostegno per la gestione dei suoi beni, dopo che i medici avevano certificato una parziale incapacità di intendere e di volere.
Il patrimonio lasciato dall’85enne, costituito da immobili e disponibilità finanziarie, sarebbe stato stimato in circa 250 mila euro. Sarà ora il giudice, all’esito dell’udienza preliminare, a valutare la richiesta della Procura e l’eventuale rinvio a giudizio della 65enne.
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