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Ancora curiosi, cervo carica turista. Ferito all'addome

· di Andrea
Ancora curiosi, cervo carica turista. Ferito all'addome
SCANNO - Turisti caricati da un esemplare di cervo che staziona a Scanno da diversi anni. Sono due gli episodi avvenuti in pochi giorni, entrambi ripresi con il cellulare e poi postati sui social. Eustachio Gentile, ex commissario della Comunità Montana Valle Peligna, lancia l’allarme: «Gli animali selvatici non possono stare in mezzo alla gente. Tutte le autorità preposte sono perfettamente informate della situazione che si è venuta a creare. Devono intervenire».Il primo episodio riguarda un turista di 50 anni che si trovava sulla spiaggia del lago. L’uomo si è avvicinato al cervo, ma l’animale ha reagito caricandolo e colpendolo all’addome con il palco. Il turista è caduto a terra e, per le conseguenze riportate, è dovuto ricorrere alle cure mediche. Un’altra scena si è verificata il giorno precedente, sempre a Scanno. Il cervo era entrato nel campo di calcetto, dove in quel momento c’erano molti bambini impegnati in una partita. L’animale ha quindi caricato un gruppo di turisti che cercavano di immortalarlo con i telefoni. Un uomo, raggiunto dalla carica, è finito a terra. Alle sue spalle si trovava anche un minore. La presenza dei cervi rappresenta ormai una delle attrazioni per molti visitatori che frequentano Scanno e le località del Parco. Gli erbivori vengono fotografati e spesso ripresi con gli smartphone. Il rischio nasce quando la ricerca dell’immagine porta a ridurre eccessivamente la distanza. Il cervo in questione staziona nel centro lacustre da diverso tempo. L’anno scorso l’ente Parco lo ha allontanato e portato in montagna, ma poco dopo è tornato in quello che considera il suo territorio.
È un cervo confidente con gli esseri umani che tende a spostarsi dove si concentra la gente.

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