Agguato al tunisino dopo la partita. Lavori socialmente utili per cinque tifosi
· di Andrea

Dovranno svolgere lavori socialmente utili i cinque tifosi della Pro Vasto accusati di aver aggredito e picchiato un giovane tunisino residente a Sulmona. Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, che ha accolto la richiesta di messa alla prova presentata dall’avvocata degli imputati, Anna Cieri.
La decisione prevede per i cinque un percorso di riabilitazione e recupero da svolgere presso enti o associazioni di volontariato. Si tratta di una misura alternativa al processo che, al termine del periodo stabilito e in caso di esito positivo, potrà portare all’estinzione del reato.
La vittima, assistita dall’avvocata Cinzia Simonetti, ha chiesto un risarcimento di 25 mila euro. Al momento è stato riconosciuto un acconto di mille euro.
L’aggressione risale al 5 gennaio 2025. Il giovane tunisino era impegnato a spingere un’automobile rimasta in panne in piazza Ruggieri, quando sarebbe stato accerchiato da alcuni tifosi della Pro Vasto, arrivati a Sulmona per assistere alla partita tra Ovidiana e Pro Vasto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe stato insultato anche con epiteti razzisti e poi colpito con pugni e calci.
Durante la colluttazione sarebbe stata impugnata anche una spranga, che tuttavia non sarebbe stata utilizzata. La situazione è stata riportata alla calma grazie all’intervento di un agente di polizia fuori servizio, rimasto lievemente ferito nel tentativo di fermare l’aggressione.
Il giovane, trasportato all’ospedale di Sulmona, aveva riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. All’origine della violenza ci sarebbe stato un litigio avvenuto alcune ore prima davanti a un autolavaggio.
Le accuse contestate riguardano le lesioni personali, l’imbrattamento di cose altrui e le esplosioni pericolose. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate in piazza Ruggieri e le testimonianze di alcuni passanti si sono rivelate decisive per ricostruire l’accaduto. Nel corso delle indagini era stato iscritto nel registro degli indagati anche un altro tifoso, la cui posizione è stata successivamente archiviata.
Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!













