Agente accerchiato e aggredito da quattro detenuti. Ancora tensioni dietro le sbarre
· di Andrea

Ancora tensioni dietro le sbarre del carcere di massima sicurezza di Sulmona dove un agente penitenziario di 51 anni è stato accerchiato, aggredito e minacciato di morte da quattro detenuti pugliesi. Stando alla ricostruzione dei fatti è emerso che i reclusi avevano da poco concluso l'ora d'aria quando erano stati richiamati per rientrare nelle sezioni detentive di appartenenza. Al richiamo all'ordine dell'agente penitenziario, reo di aver applicato il regolamento, i quattro reclusi hanno deciso di non rientrare, reclamando di dover avere più a tempo a disposizione per la "libera uscita". Dalle parole i quattro sono passati ai fatti. Hanno accerchiato l'agente, si sono scagliati contro di lui e uno di loro lo ha minacciato in modo grave. "Se ti ammazzo mi pagano pure"- avrebbe detto. I quattro po avrebbero tentato anche di coinvolgere gli altri colleghi di sezione nella protesta, tentando di innescare una rivolta stroncata sul nascere dagli agenti di polizia penitenziaria che sono intervenuti in soccorso del collega. Fortunatamente il 51enne non è rimasto ferito.
Si tratta dell'ennesima aggressione che avviene nel carcere più temuto d'Europa con il nuovo padiglione che ha incrementato il numero di reclusi. Ne sono 750 a fronte di un organico di baschi blu ridotto sempre più al minimo soprattutto durante le ferie estive
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