Accessi abusivi alla Pec della società. Procura antimafia chiede processo per 59enne
· di Andrea

La Procura della Repubblica dell’Aquila ha chiesto il processo nei confronti di un 59enne residente a Bugnara, accusato di accesso abusivo a un sistema informatico e di ulteriori condotte legate alla gestione della posta elettronica certificata di una società. L'udienza pre dibattimentale, davanti al giudice del tribunale di Sulmona Emanuela Cisterna, è stata fissata per il 12 gennaio. Secondo l’ipotesi accusatoria riportata nell’atto della Procura del capoluogo abruzzese che è competente per i reati informatici con la sezione antimafia, l’uomo, che all’epoca dei fatti avrebbe avuto rapporti di lavoro con la società interessata, sarebbe entrato senza autorizzazione nella casella di posta elettronica certificata dell’azienda, utilizzando credenziali di accesso di cui era venuto a conoscenza.
L’accusa contesta in particolare che gli accessi siano avvenuti contro la volontà della legittima titolare della casella, con la successiva modifica delle credenziali. Una condotta che, secondo la Procura, avrebbe impedito alla società di utilizzare regolarmente la propria Pec e di prendere conoscenza della corrispondenza ricevuta. I fatti contestati si sarebbero verificati tra l’agosto 2021 e la fine di settembre dello stesso anno, nei territori di Bugnara e Farindola.
Il procedimento riguarda, in particolare, le ipotesi di reato previste dagli articoli 615-ter e 617-quater del codice penale, relative rispettivamente all’accesso abusivo a un sistema informatico o telematico e alle condotte illecite riguardanti comunicazioni informatiche o telematiche.
Dal canto suo l'imputato è pronto a respingere le accuse tramite la propria avvocata Maria Grazia Lepore
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