Abito di Scanno patrimonio Unesco. La Giunta Regionale sostiene la candidatura
· di Andrea

La Giunta regionale sostiene la candidatura UNESCO dell’abito tradizionale femminile. Su input dell’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, la Giunta ha espresso il proprio sostegno alla candidatura dell’abito tradizionale femminile di Scanno e dei saperi, delle tecniche e delle competenze artigianali legati alla sua realizzazione. Il provvedimento è finalizzato a sostenere il dossier che dovrà essere presentato alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO nell’ambito del percorso per il riconoscimento dell’elemento nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. L’iniziativa riguarda non soltanto l’abito nelle sue caratteristiche materiali, ma anche il patrimonio di conoscenze e pratiche che ne accompagnano la confezione, la vestizione e la trasmissione alle nuove generazioni. L’abito muliebre tradizionale di Scanno è censito nel Catalogo generale dei beni culturali e viene descritto come uno degli elementi più rappresentativi dell’identità culturale abruzzese. La documentazione ministeriale ne evidenzia la complessità della foggia, il valore storico e simbolico e il patrimonio di saperi artigianali connessi alla sua realizzazione. Il percorso verso l’UNESCO era stato avviato anche a livello locale: nel 2025 il Comune di Scanno aveva promosso una campagna per la raccolta dei consensi informati della comunità e per la preparazione della candidatura, denominata “Abito muliebre tradizionale di Scanno: codici culturali, saperi, competenze sartoriali”. Tra gli adempimenti indicati figuravano la catalogazione del bene presso l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e la predisposizione della documentazione necessaria al dossier. Il sostegno espresso dalla Giunta regionale si inserisce nell’iter previsto per le candidature italiane al patrimonio culturale immateriale UNESCO. Le proposte vengono presentate alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che le assegna ai ministeri competenti per l’istruttoria. L’eventuale candidatura internazionale richiede, tra gli altri elementi, la partecipazione della comunità interessata, il consenso libero e informato dei detentori e praticanti e l’inserimento dell’elemento in un inventario del patrimonio culturale immateriale. Il provvedimento della Giunta regionale ha carattere di sostegno istituzionale alla candidatura e non prevede l’assegnazione di finanziamenti regionali.
L’obiettivo è accompagnare il percorso di riconoscimento di una tradizione che rappresenta uno dei simboli culturali di Scanno e che comprende, oltre all’abito, un patrimonio di competenze e conoscenze tramandate nel tempo.
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