Abete tagliato senza autorizzazione. Donna minaccia di legarsi e accusa malore
· di Andrea

Momenti di tensione questa mattina nel quartiere di via De Gasperi, dove si è reso necessario l’intervento dei sanitari del 118 e della polizia locale durante una protesta contro il taglio di un abete, contestato da una residente di 69 anni per l’assenza di una perizia che ne attestasse la pericolosità.
La donna, residente nella zona, avrebbe minacciato di legarsi all’albero per impedirne l’abbattimento, accusando successivamente un malore. A quel punto sono stati allertati i soccorsi. I medici del 118 l’hanno assistita sul posto, somministrandole Valium, mentre gli agenti della polizia locale hanno raccolto la sua testimonianza e quella dell’amministratore di condominio, Giuseppe Terracciano.
La vicenda affonda le radici nel 2010, quando l’assemblea condominiale aveva già deliberato il taglio della pianta, ritenuta pericolosa. La decisione, tuttavia, non aveva avuto seguito per anni, fino al 2026, quando la questione è tornata al centro del dibattito condominiale. A riaprire il caso sarebbe stata la segnalazione di un’inquilina, che aveva sollevato un problema di visibilità, portando nuovamente alla decisione di abbattere lo storico abete.
Una scelta che ha scatenato la protesta della 69enne, determinata a opporsi al taglio anche per ragioni legate all’identità e al valore simbolico dell’albero per il quartiere. «Non si può effettuare alcun taglio senza una valutazione di un agronomo che attesti la pericolosità e lo stato dell’albero», sostiene la donna, contestando l’assenza di una valutazione tecnica che giustifichi l’abbattimento.
Di diverso avviso l’amministratore condominiale, secondo il quale il taglio può essere effettuato anche senza una perizia, alla luce del problema di visibilità che interesserebbe un’altra residente.
La protesta, dunque, non sembra destinata a esaurirsi con l’intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari. La donna ha infatti annunciato ulteriori iniziative per contestare la decisione: «Non mi fermerò qui. Presenterò un esposto in Procura e agli organi competenti», ha concluso.
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